Il giovane prese molto duramente la perdita di un parente e iniziò ad affrontare lo stress mangiando.
Questa abitudine malsana rischiò quasi di trasformarsi in una tragedia: il suo peso raggiunse un punto critico, il suo cuore cedette, e i soccorritori stavano persino pensando di abbattere il muro della casa per farlo uscire dalla sua stanza.


Ma tutto questo lo spinse a ripensare alla sua vita.
Andrew Goldblatt era un adolescente normale, senza problemi, ma tutto cambiò quando compì 15 anni.
Suo padre, che per il ragazzo era la persona più importante al mondo, morì improvvisamente.


Il ragazzo non riuscì ad affrontare quel colpo e trovò conforto nel cibo.
All’inizio andava al frigorifero quando era molto triste, ma poi questo desiderio crebbe, e tutta la vita di Andrew finì per ruotare intorno al cibo.


“Non volevo fare nulla, non volevo uscire dalla mia stanza.
Sfogavo il mio dolore attraverso il cibo…
In quattro anni ho preso 140 kg.

Non vivevo per mangiare, vivevo per il cibo.
Vivevo di snack e pasti, non riuscivo a dormire senza mangiare.”
Andrew ricorse alle diete, e ogni volta si sentiva soddisfatto dopo aver perso qualche chilo.
Quando la bilancia mostrava che aveva perso un po’ di peso, il ragazzo pensava che fosse abbastanza e si concedeva un giorno libero dal regime.
Poi un giorno diventava un altro, e tutto tornava come prima.
Ma presto la vita gli diede un altro duro colpo, dopo il quale decise finalmente di mettere fine alla sua dipendenza distruttiva.
Andrew aveva problemi di salute fin dall’infanzia, che peggiorarono con l’aumento di peso.
Il giovane ebbe un ictus.
In quel momento pesava 250 kg, e trasportarlo in ospedale diventò un vero problema.


I soccorritori pensarono persino di abbattere il muro della casa solo per farlo uscire.
Ma grazie agli sforzi di un’intera squadra, riuscirono a farlo scendere dalle scale.
Quando riprese conoscenza, Andrew decise che era abbastanza.
La minaccia di perdere la propria vita lo fece tornare lucido.
Il ragazzo promise a se stesso che avrebbe fatto tutto il possibile per rendere suo padre orgoglioso di lui.
Decise di iniziare con piccoli passi: camminare nel suo quartiere per due chilometri, cosa che non riusciva a fare da anni.
Dopo una serie di sforzi, ci riuscì.
Il passo successivo fu la palestra.
“Appena entrai nella palestra vicino a casa mia, me ne innamorai.
Capii che un giorno dovevo uscire da quella situazione e cambiare in meglio.”
Grazie all’allenamento quotidiano, Andrew perse 120 kg in pochi anni, e i vecchi conoscenti non lo riconoscevano più.
“Sei l’unica persona che può cambiare la tua vita; non puoi fare affidamento sugli altri perché vengano a fare tutto al posto tuo.
Se vuoi perdere peso, inizia ora.
Non aspettare come ho fatto io.”



